Michele De Luca, Se precipita inerzia fluida

Se precipita inerzia fluida
suono magistrale
indicazione di volontà
Tuona il paesaggio viscerale
l’ordine del muto
la specie che si consolida vivendo
anima di pace che scorre
in fotostatica irruenza
e si fa quadro giorno e drammaturgia
Chioma d’infinito e di tregua
in evoluzione semplificata
in semplice diagramma incompreso.

 

(Da Parvenze, Eureka Edizioni 2018)

Marco Palladini, Ogni amante è un soldato

Ogni amante è un soldato,
sostiene il poeta Nasone:
ovvero l’amore è come andare in guerra?
Allora negli accampamenti di Cupìdo
occorre studiare una tattica
e una strategia per non soccombere,
serve un’accortezza di mosse
per uscire vincitori,
per non ingoiare spicchi di felicità parziale
come amari bocconi
di una voluttuosa malattia.

(Da De-siderata, Eureka Edizioni 2018)

Giovanni Fontana, dietro la portamorta

7.

dietro la portamorta
silenzionienteniente
raccordato al semema della tuanottenotte
:

assopirsi
fu stringersi a questi versi

che nulla hanno da dire
oltre il nulla nulla
ché mai linguaggio fu

più inadeguato
(Da Penultime Battute, Eureka Edizioni 2017)

Cristiano Caggiula, Un popolo che migra è cosa seria

Un popolo che migra è cosa seria,
poiché migrando il popolo perde il suo nome
migrando tutta l’origine perde il suo nome
e se non c’è un nome
bisogna cercare un altro nome.
Ricordano i messi inviati d’inverno:
“e un altro nome è cercato
e un altro nome è dato
e allora si è nominati
e allora si rinasce
e allora si è anonimi”

 

(Da Tagli e Credenze, Eureka Edizioni 2017)

 

Michele De Luca, Dilemma

Dilemma
colore
stratosfera
Nel quaderno
delle dimenticanze
scivola
la bava del giorno
il suo perenne
prematuro
circuito.

 

(Da Parvenze, Eureka Edizioni 2017)

Alberto Vitacchio, Per astio di attese


per astio di attese
per negazioni inevitabili
per volersi voltare e chinarsi
per brama di vuoto
per contemplazione e riflessi
per prima
per allora
per vacuità magari
per assenza di specchi
per mancanza di vie sterrate
per negare il suono
per invidia del rimando
per affastellare per
per ragioni negate e trame
per rifiuto di segni
per voracità di assenza…

 

(Da Il torpore dei gradini, Eureka Edizioni 2017)

Antonio Spagnuolo, Immagini

Per raccontare illusioni alla luna

devo ritrovare le immagini del mondo che sparisce.

Forse nel brillare del motivo, che alla deriva insiste

nell’incerta lontananza, bisogna ricucire le ore

che hanno ferito il corpo disciogliendo leggerezze.

L’approdo del silenzio è la rinuncia

che diventa uno sguardo perduto nel tuo segno,

ed il ricordo ha il marmo che scolpisce

grigio il residuo della memoria,

attimi nell’aspro separare il tuo ritorno.

 

(Da Sospensioni, Eureka Edizioni 2016)

Carla Bertola, Un foglio bianco

Un foglio bianco
fa paura ha un futuro
imprevedibile strappare non serve
potrebbe servire meglio
scritto se poi è stampato
pubblicato tutto
è concesso come un matrimonio
l’incertezza è logorante crudelmente
disumana specie per quelli
che restano purtroppo non tutti
capiscono certe creature se uno
no le aiuta persino gli insetti
non si lasciano in agonia
ho visitato tanti
bar trattorie affini frequentato
chiese ospedali grandi
magazzini la solitudine
ha sempre un odore
qualche volta puzza raramente
profuma le case nuove
sono tristi perché non manca
niente eccetto la polvere ciò le rende
disadatte all’amore

(Da Ritrovamenti, Eureka Edizioni 2016)

Francesco Aprile, Entropia del Fuoco (2015-10-24/25)

Il numero degli alberi abbattuti, il numero, l’ombra
e la curva della caduta sul terreno. L’arrivo dell’ombra
sul terreno. Il numero degli striscioni e il numero
delle urla, la marcatura degli accenti e il rosario delle
imprecazioni. L’immagine televisiva raccoglie il fatto
da un punto di vista diffidente. L’ombra e la curva
della caduta sul terreno, l’ombra e una lunga terra
di passi d’elefante. Resistenza d’Annibale contro le
ruspe fa l’albero all’uomo. Sudore rosso di montagne
d’Epiro. Pelle scorticata dalle unghie della terra. Un
negoziato di primavera fa l’inverno calmo sulla rupe
trasparente di questo cielo senza cielo. E fa guerra la
Grecia all’Atlantide del capitalismo. Le strade occupate.
Voyeurismi d’amplesso mediatico. Il successo della
manifestazione dipende dall’onestà dalla complessione
del corpo tonale dalla metrica del dissenso dall’astinenza
da un paesaggio d’informazione. Ora le ruspe gialle, ora
la semenza, ora il grido del gallo di ritorno dalla notte,
di ritorno dalle lotte. Ora l’alfabeto nuovo dei corpi nel
mare. Migliaia di corpi nel mare.

(Da Entropia del Fuoco, Eureka Edizioni 2016)

Giorgio Moio, Sui Crespi Marosi

sui
crespi
marosi
colori
divertenti
ridono
a
zampillo
e
zampill-
ando
zampi-
llando
si
bagna- no
sco-
lano
gnano
gnabano
lasco
nolasco
– sco’
– là
–nellindifferenza

(Da Sui Crespi Marosi, Eureka Edizioni 2016)