Bartolomeo Bellanova, La lenta prateria

La lenta prateria
di cotone del cielo
si sfrangia in cupole e torri

fiabeggia carrozze senza nocchiere,
galleggia sopra un distillato di luce.

È la saliva dei morti
rimasta sospesa
tra l’esofago e il buio

nell’attimo esatto
dell’ultimo squillo di tromba.

È l’espirazione dell’agonia in faccia
alla finestra unta del mondo.

È l’Iliade degli inganni senza
cavallo di legno.

È l’Odissea tessuta di notte
al telaio dei rimorsi
e ripiegata di giorno
nel portafoglio.

È il Cantico dei Cantici,
stonate memorie
dei corpi amati
e delle pelli.

Quaggiù le formiche operaie,
le regine e le puttane
vanno avanti e indietro

ignare dei poemi del cielo.

(Da Diramazioni, Ensemble 2021)

Francesco Di Benedetto, Vengo in mezzo al nulla

Vengo in mezzo
al nulla
brancolando l’asfalto
restio.

La vergogna nella
mia lingua
la paura di non sopravvivermi.


(Da Lettera a mia madre, Ensemble 2018)

 

Davide Zizza, Un filo mi separa dalla salvezza

Un filo mi separa dalla salvezza
del giorno: l’ombra di un edificio, il sole,
rumori e voci si avvicinano e poi sfumano,
motori di barche rimbombanti nel porto,
latrare di cani randagi, il moto di una bicicletta,
il caffè, un profumo –
tutto questo può essere la soluzione,
tendere l’imboscata all’epifania,
sciogliere così il piombo dell’aridità.

 

(Da Piccolo taccuino occasionale, Edizioni Ensemble 2020)

Domenico Russo, Nella rarefatta abitudine

Nella rarefatta abitudine
del tuo solitario silenzio,
penserai che dell’energia
scomposta del mondo, a te
non arrivino che gli scarti più inutili,
i pezzetti indigesti della bolgia tumultuosa,
la spazzatura, diciamo, è questo che ingoi.

 

(da Altri Echi, Ensemble Edizioni 2020)

Fernando Della Posta, Istruzioni per il volo

Tenta per gioco il volo
quando sei coperto più del necessario,
perché non ti si chiede nulla
di straordinario, sei il piccolo che tenta il passo
nella scarpa dell’adulto.
Quando sarà il tempo, pronte le ali per l’armatura
che solca la notte e percorre il viaggio
non tentare d’inesperto il volo alto
ma quello di giusta opposizione al vento.
Lavora quindi prima sui tiranti e le giunture
sulle articolazioni, sulla cardatura del piumaggio
lavora sulla fusoliera al tornio
così che basti il lancio, armonico
rispettoso del dettato del mondo.

(Da Gli anelli di Saturno, Ensemble Edizioni 2018)

Francesco Di Benedetto, Vengo in mezzo

Vengo in mezzo
al nulla
brancolando l’asfalto
restio.
La vergogna nella
mia lingua
la paura di non sopravvivermi.

 

(Da Lettera a mia madre, Ensemble Edizioni 2018)