Gabriele Marturano, Il padrone punisce il servo

Il padrone punisce il servo
per sentirsi signore
d’un mondo che non gli appartiene.
E così nel sesso:
se tu avessi occhi solo per me,
saresti un ciclope.
Eppure te ne vai impudica,
grano che ondeggia le anche,
e mi incateni al ruolo del padrone,
mi accoltelli dalla parte del manico.

(Inedito)