Alberto Vitacchio, Per astio di attese


per astio di attese
per negazioni inevitabili
per volersi voltare e chinarsi
per brama di vuoto
per contemplazione e riflessi
per prima
per allora
per vacuità magari
per assenza di specchi
per mancanza di vie sterrate
per negare il suono
per invidia del rimando
per affastellare per
per ragioni negate e trame
per rifiuto di segni
per voracità di assenza…

 

(Da Il torpore dei gradini, Eureka Edizioni 2017)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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