Gianni Ruscio, Il dorso del corpo del tempo

Il dorso del corpo del tempo sia
il raccolto del nostro intrecciare. Rispettiamo
questa narrazione – slacciata e riallacciata
da stralci di noi nel cordone spaziale,
e riponiamo le armi. Ripuliamo il corso
della superficie che da cardini antichi ci sorregge
in questa carne del luogo, angolo senza destino.

 

(Da Proliferazioni, Eretica Edizioni 2017)

Francesco Destro, Dio

Prima che spiri la brezza del giorno
Ti ricorderò
nel cielo che si tinge di rosso.
Guarderò le mie mani,
piccole ma forti,
e pianterò un altro palo,
ponte
tra il mio cammino
e quello di un altro.

 

(Da Così dolce la sera, Eretica Edizioni 2015)

Gianni Ruscio, Fammi la tua verità

Fammi la tua verità. Fammi inorganico. Rendimi
opaco. Cieco. Sei tu la sconfitta
dei miei occhi. L’unica. Sconfitta che genera
ritorsione del nulla dentro al nulla… unico sbocco
che in me vede senza guardare. Guadami,
guadami e per i tuoi demoni fammi libro
e costellazione.

(Da Proliferazioni, Eretica Edizioni 2017)