Cinzia Marulli, Non c’era sapone

non c’era sapone – niente acqua –
per lavare via
l’ombra sudicia sulla pelle
la pelle impaurita di carezza
che ha il volto mostruoso di satana

ma la bambola le ha dimenticate
quelle mani sporche
che l’hanno portata nel silenzio
interno delle costole

il suo biancore immenso rende luce
tra quel nero
e l’avvolge nel suo stesso bene
quel bene ha per combattere
quella pura essenza di bambina
con gli occhi aperti e il pudore
il pudore tanto di sentirsi profanare

niente reggerà il peso del mondo

atomi più grandi delle molecole –
ognuno trova poi il suo riparo
quel luogo sicuro e sacro dove
                                       non sentire

(Inedito)

Cinzia Marulli, Voi credete che sia tutto così

Voi credete che sia tutto così
come l’immagine ferma di una foto
con i sorrisi sui volti di cera
ma dietro ci sono le cose invisibili
il tremare delle mani
le gambe che non sorreggono più
neanche il ricordo

e ogni cosa diventa peso
ma tutto questo è nascosto
in quel pannolone che si è portato via
la dignità della vita.

(Da La casa delle fate, La Vita Felice 2017)

Cinzia Marulli, Forse si avvicina al silenzio la parola

Forse si avvicina al silenzio la parola
e con un sussurro di vetro
vorrei parlarvi del vuoto
dell’assenza primordiale dell’anima
—di quella sospensione concreta del cosmo—
Quale colore tinge l’assenza?
Il vuoto è tanto assurdo quanto il tempo
è forse quella scatola dorata che contiene il niente?
Il vuoto lambisce il senso
irreale del dolore.

(da Percorsi, La Vita Felice 2016)

Cinzia Marulli, Il senso bianco delle nuvole

È la mia strada
che non conosco

ma non mi importa
mi piace il vento
e il suo trasporto.

Tu mi guardi come fossi nebbia
eppure sento una voce
una voce chiara
e la tua risposta
che fulmina il pensiero.

Dimmi.
Copri questa domanda disperata.
«Dov’è il senso del sentiero?»
Lo chiedo a te che stai lì
con le mani nella terra
e i piedi in aria come radici celesti.

«Il senso del sentiero» mi dici
«non è nel percorso
e neanche nell’arrivo.»
Poi la certezza:
«È nel ritorno.»

 

(Da Percorsi, La Vita Felice 2016)