Mattia Tarantino, I versi non sanno

Ma i versi non sanno
ingoiare le falene quando sempre
più nere e sempre
più feroci insorgono e devastano.

Non sanno quanti nomi
possiamo dare agli angeli, quante
voci setacciare fino all’ultima
vocale ancora intatta.

Non sanno quali giri
porta avanti la fortuna, quali sfere
interrogare perché i bimbi
non confondano il sangue con le rose.

Eppure conoscono
il mistero delle gazze quando legano
alle ali un cielo furibondo

 

(Inedito)

Mattia Tarantino, Nella Torre

Nella torre la lingua mi respinge
al precipizio della sillaba e fa polvere
del nome, sbriciolando
l’inverno che abitò la terra santa.

Ora le vie del canto sono aperte:
vengano i fiori e tutte le creature
a sputare sui miei versi; accorrano
alla soglia innominabile che al buio

dal buio accede e sta sventrando.

 

(Inedito)

Mattia Tarantino, Mia Madre

Legge di Ponente la discordia
verticale che fu taglio:

mia madre inghiotte cento fiori,
poi rimette dalle vene.

 

(Inedito)