Simone Consorti, Passati i quarant’anni

Passati i quarant’anni
sceglievo i miei uomini
solo dagli spermiogrammi
e dopo il sesso mettevo una croce
sul calendario e sui compagni
L’amore era solo un mezzo
perché la mezza mela
era già completa
anzi era talmente matura
che perdere tempo in coppia
lo vedevo come contro natura
Appena seppi la buona novella
andai a pregare
in una chiesa stupenda
Commissionai una grande culla a un falegname
e tre pigiamini ad un sarto
Ancora oggi mi sembra impossibile
di essere morta di parto

 

(Da Le ore del terrore, L’Arcolaio 2017)