Michele Bellanzini, C’è vita in ogni cosa

C’è vita in ogni cosa
mentre il silenzio prepara la neve

I netturbini raccolgono
nel nobile clangore

Mia madre dorme
davanti al televisore acceso
a mille metri dal mare

Nella notte verde
ultravioletta
le infermiere ronzano attente
i pazienti
sorridono di dolore

Tutto opera simultaneamente
in questo mondo

e come si può
non piangere
di ogni cosa
come si può
non respirare fino in fondo
ogni amore
ogni frammento del tempo,
mentre il silenzio
prepara la neve?

(Da Il modo in cui la luce, Kurumuny Edizioni 2017)

Michele Bellazzini, C’è vita in ogni cosa

C’è vita in ogni cosa
mentre il silenzio prepara la neve
I netturbini raccolgono
nel nobile clangore
Mia madre dorme
davanti al televisore acceso
a mille metri dal mare
Nella notte verde
ultravioletta
le infermiere ronzano attente
i pazienti
sorridono di dolore
Tutto opera simultaneamente
in questo mondo
e come si può
non piangere
di ogni cosa
come si può
non respirare fino in fondo
ogni amore
ogni frammento del tempo,
mentre il silenzio
prepara la neve?

 

(Da Il modo in cui la luce, Kurumuny Edizioni 2017)

Daniele Barbieri, Ora

ora, nell’ora dell’ora, di colpo guardarsi attorno, che non c’è nessuno, nella folla, che mi sia qualcuno,
eppure sono qualcuno tutti, sono io nessuno,
nell’adesso dell’adesso nessuno e qualcuno scorrono, nessuno vede qualcuno

 

(Da Distonia, Kurumuny Edizioni 2018)

Daniela Liviello, Cresce

Cresce
sotto il raggiare
un fiato lento di quercia e carrubo.
Chiediamo perdono d’esser vivi a pesare
mentre fredda scivola la lumaca
e il falco gioca a stanare la preda.
Siamo qui.
Affondiamo le mani
nella terra oscura
guardiamo negli occhi
ossuti giganti.

 

(Da La sposa secca del muretto, Kurumuny Edizioni 2018)

Fabrizio Lombardo, Ora che la geometria dell’occhio mostra la città

Ora che la geometria dell’occhio mostra la città
tra le rette parallele dei binari cominceremo
a contare gli anni, le voci e i silenzi, gli addii
che lì si sommano. Grammatica del vuoto/ snodo del futuro.
D’estate, la sera, qualche volta si vedono le ombre
venire da lontano/ passarci il cuore da parte a parte.

 

(Da Coordinate per la crudeltà, Kurumuny Edizioni 2018)