Silvia Tessitore, Unomaggio

L’unico modo di sfuggire l’abisso è di
guardarlo e misurarlo e sondarlo e discendervi. (Cesare Pavese)

Alla benefica potenza
della vita — che pare
inspiegabile, in faccia
a tanto male — abbiamo
dato un nome.
Pare sublime
trovare scampo, perfino
consolazione — di più —
una ricompensa
alla fatica di guardare
e misurare e sondare
e scendere l’abisso.

(Da Lavoro in corso, scrittrici e scrittori per il 1° maggio 2020, a cura di Tiziana Colusso, Forma Fluens 2020)

Loredana Magazzeni, La nuova storia

Ripenseremo i flussi delle migrazioni.
Rileggeremo gli esodi.
Riscriveremo da capo i libri di storia.
Dimenticheremo le date delle guerre.
Impareremo solo quelle delle paci.
E quanto tempo gli uomini hanno impiegato a darsi la morte
non sarà più materia dei curricoli.
La storia sarà la storia del resistere
alle agghiaccianti sirene del potere
e quando una comunità diffusa e planetaria
avrà creato un’unica riscrittura del mondo
il nostro fine etico sarà raggiunto:
stia attento ciascuno a evitare il dolore dell’altro.

 

(Da Lavoro in corso, scrittrici e scrittori per il 1° maggio 2020, a cura di Tiziana Colusso, Forma Fluens 2020)

Francesca Farina, Minatori

I tuoi gioielli, questi pochi
anelli, che incastonano diamanti
a croci e ancora voci
di miniera e sangue d’operai,
questi ori scintillanti, questi pianti,
zaffiri a crocchi, incroci
di diaspri e coralli,
vene di brillanti, lacrime di santi
cavatori, sudore di sterratori,
questo orologio mogio,
mesto nel marcare il suo tempo,
sempre infinito e lento,
veloce e truffaldino,
questo malandrino senza requie,
queste bestie al tuo collo,
le catene del collier, il platino
celato nello scollo del golfino,
i bracciali a torchon, i cabochons
sfiorati dalle tue mani, ladri
di beni, di sospiri, questi vampiri
succhiasangue alla carotide,
alle tempie, questi pendenti-fendenti,
queste spade lancinanti, i martiri
che si immolarono per loro,
per l’oro

 

(Da Lavoro in corso, scrittrici e scrittori per il 1° maggio 2020, a cura di Tiziana Colusso, Forma Fluens 2020)

Tiziana Colusso, A nuoto nel vuoto I

a nuoto nel vuoto (e sulfureo atterraggio)

I.

poi finalmente tutto è vanitas, vacuum – elogio della rarefazione –
salubre cerimonia degli addii
dal saturo di pensieri valigie materia del mondo
inavvertito ai terrestri si rarefa l’universo
come una torta troppo lievitata, le molecole si sfuggono
si slargano esponenziali, si fa spazio al respiro nel vuoto
irriducibile che spartisce gli elettroni, si dissolve il legame chimico
che affattura gli elementi, i quanti e quant’altro
si spargono liberati, in ogni verso

 

(Inedito)