Patrick Williamson, Safe Passage

Safe Passage

A piece of wood salvaged by the storm lurches past
on curled tips that chase their tails — you
the safety of a straw, the metronome beating
as the boats rock in counter yaw — curves
carried like your heart pulses under skin,
steady breath lifting your chest — rushing past
commanding those who swim to take to the ship, boards
and flotsam will carry the rest — lifting me
with your scent, your presence, that presence
I am so close to, that body I wish — to touch.

Passaggio Sicuro

un pezzo di legno messo in salvo dalla bufera ci sopravanza
su punte arricciolate che si cercano la coda — tu
la sicurezza di una cannuccia, il metronomo che batte
mentre la barca oscilla contro l’imbardata — curve
condotte sotto pelle come il battito del cuore,
il petto sollevato in un respiro regolare — ti affretti oltre
comandi a quelli a nuoto di salire sulla barca, tavole
e brandelli porteranno gli altri — mi sollevi
col tuo profumo, con la tua presenza, la presenza
che mi è così vicina, quel corpo che vorrei — toccare.

 

(Da Crossings / Traversi, traduzione di Guido Cupani, Samuele Editore 2018)