Isabella Serra, Sapesse la notte dove finisce

Sapesse la notte dove finisce
quando il soffio non la sfiora,
non ritorna, né si trasforma in giorno
ma sparisce, senza traccia della sua aria,
solo stelle che si spengono davanti al cielo
mentre fumo e guardo, seduta sul balcone.

 

(Da Notte, Raffaelli Editore 2016)

Gianni Iasimone, Notte

per banali motivi di sistemazione
oggi ho ceduto la stanza dell’infanzia
a un caro amico al paese in vacanza
qualche notte dormirò in quella
dove tutti ti hanno salutato
ma ho difficoltà a prendere sonno
sui muri ci sono ancora piccoli segni
lasciati dagli addobbi funebri di ottone
o dai paramenti di velluto e finto oro
galleggia nel bianco smorto un punto nero
− un ragno forse un chiodo − e altre macchie
di lacerati ormai spenti mutati colori
da riprendere da rifare cancellare
tanto restano in gola nelle pupille
nella notte che fuori scintilla
e qui con me veglia

 

(Da La Quintessenza, Arcipelago Itaca 2018)

Isabella Serra, Le vie sono così stanche

Le vie sono così stanche
e io non ho più paura di trovarti,
scende la sera sulle betulle bianche,
scende la sera sulle cupole azzurre,
solo la neve sa di saperti.

(Da Notte, Raffaelli Editore 2016)