Silvia Righi, Ø

Ø

Se fosse questo un mondo
a metà tra mondi, estratto
come un numero dalla boccia di vetro.
Se fosse, siamo
creature corrotte da qui
e altrove, l’inframondo
una possibilità senza coscienza.
L’idea è che le pareti tengano
che una spinta di dita non le crepi
eppure sento. Qualcuno fuori guarda.
Ci saranno, ci sono state, miliardi
di pareti che non tengono
di dita che spingono
di camere prima e

dopo.

(Da Demi-monde, NEM 2020)

Silvio Raffo, Sei tu che mi sorridi dallo specchio

Sei tu che mi sorridi dallo
specchio
ogni mattina, o madre mia fanciulla
con il mare negli occhi.
Non c’è nulla
che può turbarmi, e non sarò mai vecchio.

(Da Maternale, NEM Edizioni 2007)