Sandro Battisti, Si dissolve

Si dissolve
nel continuo accrescersi di potenza
sublime rivelazione di oltremondi,
morire ogni volta
per rinascere in altre forme
trasfigurare bestialmente.

La danza è una visione nel silenzio dei gesti
i simboli si muovono in te
e ne sei manifestazione:
operare col bene etereo
inciso sulla pelle.

Tornerai,
a dirmi qualcosa?
Porta con te
i nostri spiriti superiori.

(Da Il sentiero dello sciamano, Kipple Officina Libraria 2020)

Ksenja Laginja, Esploriamoci adesso

Esploriamoci adesso
all’incrocio dei punti.
Siamo il cambiamento
che avanza quando tutto
il resto non si muove.

Il cerchio ci contiene tutti
insieme alla reliquia del pasto,
i lupi non compresero il mistero
e la preda non conosce
la propria sorte.

(Da Ventitré modi per sopravvivere, Kipple Officina Libraria 2021)

Ksenja Laginja, Ti insegnano ad amare

Ti insegnano ad amare
fino al giorno in cui tutto
verrà spazzato via e non potrai
disporti alla tassonomia
della casa, resterà la calce
a suturare i buchi nel petto,
ci toccherà separarci
cedere il peso agli altri.

(Da Ventitré modi per sopravvivere, Kipple Officina Libraria 2021)

Ksenja Laginja, Incompiuti e rari

Incompiuti e rari
come il vanadio
siamo metalli saldati
nella rabbia, processo
ossidativo in esilio.

Chimica atomica ventitré
la bilancia pende
nomina 50,94.
Hanno peso le vocali
indugiano sulla lettera
la consonante in bilico
nella periodica sconfitta.

(Da Ventitré modi per sopravvivere, Kipple Officina Libraria 2021)

Kenneth Krabat, Non un qualunque cappello fuori moda

Non voglio invecchiare
il mio amore invecchia
la mia memoria invecchia
la mia andatura e le mie buffonate invecchiano
i miei occhi invecchiano e anche le mie visioni
le mie mani invecchiano le linee sulle mie mani invecchiano
la mia presenza invecchia
il mio posto nel mondo invecchia
la mia curiosità
la mia risata e il suo risuonare
le mie lacrime le mie lacrime invecchiano
e i miei denti maledizione
i miei denti invecchiano o comunque le mie gengive
i miei piedi
i miei piedi invecchiano terribilmente
e la mia schiena
oh le mie arcate plantari
e le mie spalle invecchiano
la mia consapevolezza invecchia
perfino la mia autocoscienza invecchia
il mio essere la mia umiltà che pure lei invecchia
il mio sguardo severo invecchia
i lunghi peli sulle mie orecchie invecchiano
e così i follicoli piliferi che mutano sopra i miei occhi
perfino il mio spirito invecchia
la mia anima
la mia joie de vivre
e il mio piacere e i miei piaceri invecchiano
i miei aneliti i miei fronzoli le mie erezioni invecchiano
la mia nobiltà invecchia
la mia assennatezza e anche la mia sensibilità
perfino la mia età invecchia
la mia vita
invecchia le mie credenze le mie esigenze
le mie appartenenze i miei odi e i miei amori
invecchiano tutti i movimenti dei miei visceri
invecchiano COSÌ tanto
i miei contare i giorni
i miei tirar tardi la notte
i miei guardarti negli occhi
i miei baciarti e far l’amore con te
invecchiano tutti ma io sono innamorato della vita e non voglio
che questo cambi mai
non voglio che finisca
senza me e questa
è cosa vecchia
e così i miei arrivederci
e pure questi baci appassionati
e il dire adieu per sempre a coloro che amo
se ne sono andati quasi tutti ed è storia vecchia
vedere che io non sono ancora morto
sto solo invecchiando ogni minuto che passa
semplicemente il mondo sta crescendo
mentre io sto soltanto invecchiando
qualcuno di noi raggiungerà forse la maturità prima che ce ne andiamo?
invecchiando così
tanto tanta tanta crescita
ancora da compiere

 

[the alternating coloured lines make it possible for the eye to follow their rhythm and breath through automatic re-flowing on different screen sizes]

[i versi alternati in colori diversi rendono possibile seguirne visivamente il ritmo e il respiro indipendentemente dal lettore digitale utilizzato e dalle dimensioni del relativo schermo]

(Da ROSSO.NIENTE., Kipple Officina Libraria 2017; traduzione dall’inglese di Giovanni Agnoloni)