Antonino Contiliano, Il tempo che resta

insurrezione il tempo che resta
il che fare 17 Aprile Lenin 1917
danza d’astri eternità Blanqui

quasar l’esplosione non ha more
violenta fiorisce il vuoto e le ore
e qui e ora non ha pene in pena

flâneur culla disastri e choc
e dove infinito il debito profitta
a scacchi balla la parte maledetta

la felicità dépense fiori di lava
insonne rivoluzione a spasso
e il passo brigante e migrante

insepolto l’istante in rivolta
l’erezione coniuga ai confini
e quantico leva lava il debito

 

(Inedito)

Antonino Contiliano, Ammarare

a Fabiola Filardo

addosso e di gravità nudo-rosa
ondoso ammararti un tachione
di sogni scende vento solare
ai polsi toujours un clinamen

sgolarti (persa bava arsa) i fianchi
fibroso nella notte il desiderio
e d’ieri finirti montando le febbri
il desiderio delle alghe tra le cime
qui dove lo scoglio di Capo Boeo
un montar demente tra-monti
due racconta rocche rizoma
inquieto orgasmo e spasmi
e un sale sto di pelli impasto
non un cielo le cosce scala
ma una carne di scava e deliri
un pasto infedele e snodoso

stargate danzano le streghe
la luna marose naviga dune
le dune del deserto intorno
vagabondo…

un sciame d’ali nudo d’hiver
sciama la porta delle stelle
e giù una colata di vertigine
fughe hi-tech in lingua d’oc
e da te di te nate sver-gi-nate

a tramonto che più chiedere al tramonto
se non un balzo di scintille sulle onde
la danza di un sasso prima dell’affondo
e all’orizzonte della cala un guizzo rosso-fuso?

 

(Inedito)

Antonino Contiliano, Patibolo Globale

al mercato dei signori della guerra

una sentenza di morte collettiva

a giro dei muri della pace S.p.a.

e subprime di insicurezza quotidiana

condita con miele al napalm o

udite udite al bosforo bianco

e tante schegge di cluster bomb

con “taglia-margherite” o daisy

cutter per pizze e mut(-il-)azioni

 

exstraordinary rendention aerea

una riedizione della tortura, udite

l’umanità è in pericolo, il mattatoio

allora è in edizione ogni mattino

onnipresente maisma il terrorismo

dai, convinciti, veni vidi vici, ici

islamismo brucia e cinesismo

sono invisibili, la realtà è virtuale

il visuale ormai gode in paradiso

 

(Da OnDevaStar, Eureka Edizioni 2015)