Silvia Rosa, Natura Morta

Un altro giorno spremuto in fretta impastato intero ‒ un grumo ‒ dentro tutto il tempo del mondo, scolora appena fino alla linea curva del cuore, un’arancia d’inverno data in pasto alla noia, acida. Quel rosso che mi raggiunge sempre come un maledetto monito – non sprecare ancora le tue ore non buttarle via come … Continua a leggere Silvia Rosa, Natura Morta

Silvia Rosa, Dita di mollica

Ci sono giorni da rosicchiare come pane duro ‒ dal bordo annerito dell’alba lungo la crosta delle assenze ‒ un boccone che raschia voce e lascia segno tra le palpebre, umide. Ci sono giorni come mattoncini freddi d’acqua, in questa nostra casa che ha l’eco del tuo odore e alle finestre tende candide di nuvola, … Continua a leggere Silvia Rosa, Dita di mollica

Silvia Rosa, Novembre

La città apparecchiata di luci schiuse tremule dentro una ragnatela di nebbie e brina, è novembre l’ospite imbandito per i passi silenziosi dei morti che si sporge su dalla collina e osserva il fiume attraversare come un verme molle il cielo a terra rovesciato, dove strisciamo in processione. La festa delle ombre è un invito … Continua a leggere Silvia Rosa, Novembre

Rosalia Silvia, Verso

Cerco pace dentro il verso,non è in questione l’essere poeta. Il verso è l’attimo di paceE sempre è stato. La quiete. Una coperta per l’inverno, quando, il respiro rende bianchi i vetri.La voce a coprire lo stridio dell’affamato gheppio. Gli ululati di frontiera. La malinconia intrisa di bellezza. Un sorriso di pietà e tenerezza, come … Continua a leggere Rosalia Silvia, Verso