Daniela Pericone, Lentamente

Lentamente
orientava le stanze
a un altissimo sole
dimenticato, diverbio
d’ombre il mattino
si china al passaggio.
Ventura di stagioni
dileguare la polvere,
le abitudini – si ritrae il ramo
alla foglia, ai suoi ritorni.
Il guscio tra i nidi affretta
la schiusa, ripete il volo.

(Da La dimora insonne, Moretti & Vitali 2020)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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