Luigi Vallebona, La rosa e la vite

Sei come la rosa cresciuta
Accanto ai filari
Che cade malata per prima
Di cancro delle radici
Di male bianco, di muffa
Grigia
Perché siano offerte le cure
Precoci alle piante del vino.

Hai i nodi di linfa infetti
Sentinella dei morbi
Se è vero che tutto si tiene
Giovane piena di grazia
Sfiorisci perché siano ebbri
Di vita i tuoi cari
Così come salvan le viti
Splendidi petali spenti.

(Da Il ritmo del mondo, RPLibri 2018)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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