Fabrizio Morlando, Assolto con formula vuota

Assolto con formula vuota:
leggerezza ribelle,
immagine e visione allo zero assoluto,
serbatoi colmi di colpe a buon prezzo.
Mani legate a punto croce.
C’è del romantico nello sparpagliare carte
sul tavolo, dare nomi nuovi a cose vecchie,
una mano di bianco su pensieri diroccati,
calchi di gesso dentro la bocca. 
È così commovente in fondo
perdere e tentare
di riacciuffare il tempo
nella danza claudicante del mondo.

(Inedito)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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