Ciro Ferraro, Esserci di me

Esserci di me, ciò che non t’ho detto
profuma parole beghe – ordite
s’una conocchia logora
(nei pomeriggi estivi) filari di luce
tra i nocciòli di un prato arso
tessono polvere nella canicola agostana –
tanto meglio aver taciuto
gli orli sazi d’un’amara confessione.

(Inedito)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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