Federico Pinzetta, Alla fine ogni disfarsi

Alla fine ogni disfarsi
è diventare nessuno,
disseminarsi di corpo,
alla nudità di un sudore che ci barcolla
nel piacere della pelle d’oca e di chi
non c’entra più
ci vediamo morti e liberati
nel domandare,
così morti e sparsi
da essere vivi e sacri abbandonati
vivi come solo le solitudini.

(Da Il travestire dei geli, RPLibri 2020)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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