Marco Esposito, Tundre spoglie

Tundre spoglie, ghiacci precipitati
nel lividore di viscere che furono
grandi madri imperscrutabili
fino a perdere lattea innocenza.

Aiutami – geme ancora l’alce e sgrana
un passo atterrito su asfalto battente
ed io fuoco io fucile a pompa
io idrocarburo e millesima bocca
di quell’idra lo vedo scarnirsi.

(Inedito)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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