Lavinia Frati, La cura si apprende tralasciando

Nel fondo degli occhi di cristallo
degli ultimi capaci di vedere
trasparenze che solo immaginiamo
deserti popolati di fontane
e prati sempre bianchi di farfalle
compaiono nell’iride messaggi
che il tempo ha omesso di inviare
che cadono come lettere volanti
sulle buche profonde dei ricordi
dove ragni hanno tessuto le parole
impara da ciò che hai vissuto
dimentica i torti che hai subito
la cura si apprende tralasciando.

(Inedito)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

1 commento su “Lavinia Frati, La cura si apprende tralasciando”

  1. Sì, probabilmente il mondo esterno è la ricostruzione fedele di quello interiore. Abbiamo quindi tante da cose da vedere passando oltre. Una violenza antica da scrollarsi di dosso come forfora. Desideri di rivalsa, ambizioni che sarebbe utile abbandonare lungo la scia di una lumaca, prendendo il suo passo lento e armonico.
    E forse bisognerebbe cambiare nome ogni giorno, a ogni ora, lasciando cadere opinioni, etichette, sotterfugi, per immergersi nel giardino del cuore – quella radura così ampia da contenere tutti gli universi e molto altro ancora.

    Piace a 1 persona

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