Simone Scuotto, Matera

Matera con i sassi crepati
come una pianta sospesa
in un vaso spaccato
dal sole dal tempo.

Lo strapiombo nero
ricorda le fondamenta fragili
di tanta bellezza e la cura
che esige che presta.

L’antica cittadella
è sempre identica
come un fossile trattenuto dalla pietra
sua eterna sorella.

(Inedito)

 

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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