Gianni Iasimone, Una zattera

Una zattera, un tronco fradicio, una tavola da muratore alla deriva
nelle correnti del non far più niente.
Che venga la tua forza
a salvarmi dall’affondamento, dal comune destino.
Dall’eterno silenzio.

Intanto resisti,
carico della speranza. La riva è vicina.
Esiste, malgrado me,
malgrado questo mare.

Questa profonda assenza, vuota distanza.

 

(Da La Quintessenza, Arcipelago Itaca Edizioni 2018)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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