Alessandra Familari, Impallidisce la terra

Impallidisce la terra
se una scaglia di bianco
s’impenna, sboccia dal mare:
così il tuo viso si fa, Anima
se indovini tra i miei occhi
-non uno- quanti volti?
E qui prendi a camminare
Ed io di me uno dei tanti
che scelgo
che scegli
raccogli ora tra le mani
l’informe sedimento e
percorre righi antichi, svela i segni:
memorie sui tuoi palmi
E lì me in me s’adagia

 

(Inedito)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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