Natàlia Castaldi, Ma poi ritorno sempre ad ascoltarti

Ma poi ritorno sempre ad ascoltarti
È difficile descrivere l’intonazione del silenzio
la modulazione atona di un respiro
quando il nulla è terso oltre la nebbia

C’erano i gerani, oggi forse è estate
– La senti la brezza? Si solleva da ponente.

Sembra improbabile l’alba dopo la veglia delle attese
quando dirada in un filo di pensiero
e si appagano i sensi nell’incanto della pioggia

(Da Dialoghi con nessuno, Quaderni di Rebstein 2010)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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