Riccardo Canaletti, Ora che ti sei portata qualche centimetro più avanti

Ora che ti sei portata qualche centimetro più avanti
dimmi ciò che vedi dalla partenza
dal porto di Napoli non proprio in orario.
Dove vai, poi, oltre il ponte l’inferriata è scivolosa.
Tira la morbidezza della pioggia
cova l’acqua nel mare.
Qualcuno sospetta
che ci siano ancora trenta metri
prima di uscire a largo,
ma nessuno vede più, da un po’,
ciò che si lascia dietro la città
il giallo a mezz’aria sopra i cantieri fermi.
Qualcuno ti ritrova
e anche l’ultimo di noi stasera balla
o vaga per i piani scalzo
ma tu no.
Al buio tu sei lì a fare non so cosa. Ma se recidi i fiori, sappi:
Se strappi i fiori, vivono.

 

(Da Sponde, Arcipelago Itaca 2019)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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