Andrea Castrovinci, Rimpianto Postumo

Quando sarai, immobile e stecchita
e della vita nella fredda bara
rimpiangerai la chiara luce, tutta
dai vermi rosa e brutta,
sfatta le guance e nera di mascara
tetro le ciglia, piangerai le foto
urlate al mondo indifferente e ossate
le dita frugheranno
tra i fetidi vapori del tuo azoto,
tra i vermi multisquame,
non già l’abbraccio dolce di un legame,
ma il ricordo remoto di beltà,
ma il click del tuo livore,
la vanità e il suo vuoto,
– sento scricchiarle all’astio che ti assale –
per non averti fatta né immortale
né vana eternamente.

 

(Inedito)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

2 pensieri su “Andrea Castrovinci, Rimpianto Postumo”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...