Cinzia Marulli, Il senso bianco delle nuvole

È la mia strada
che non conosco

ma non mi importa
mi piace il vento
e il suo trasporto.

Tu mi guardi come fossi nebbia
eppure sento una voce
una voce chiara
e la tua risposta
che fulmina il pensiero.

Dimmi.
Copri questa domanda disperata.
«Dov’è il senso del sentiero?»
Lo chiedo a te che stai lì
con le mani nella terra
e i piedi in aria come radici celesti.

«Il senso del sentiero» mi dici
«non è nel percorso
e neanche nell’arrivo.»
Poi la certezza:
«È nel ritorno.»

 

(Da Percorsi, La Vita Felice 2016)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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