Lorenzo Fava, Sei amore

Sei amore, innocenza nella testa,
accento esplosivo al confine del rigo,
solo spazio possibile e aperto alla leggenda.
Io prego perché sorga il sole domattina,
prendo carico del dubbio che oltre
ci sia qualcosa. Finché ho potere di pensare
la grafia da donna sia il dettaglio
del fango che torna ad essere casa dei fiori.

 

(Inedito)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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