Fabrizio Lombardo, Ora che la geometria dell’occhio mostra la città

Ora che la geometria dell’occhio mostra la città
tra le rette parallele dei binari cominceremo
a contare gli anni, le voci e i silenzi, gli addii
che lì si sommano. Grammatica del vuoto/ snodo del futuro.
D’estate, la sera, qualche volta si vedono le ombre
venire da lontano/ passarci il cuore da parte a parte.

 

(Da Coordinate per la crudeltà, Kurumuny Edizioni 2018)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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