Sonia Lambertini, Per sottrazione mi ripeto

Per sottrazione, mi ripeto.
Due passi in avanti
conto fino a tre
mi guardo alle spalle
e vedo che non sono
mai arrivata più in là del sei.
Il chiodo fisso di controllare le cose
con la matematica, un movimento:
meno anni, meno possibilità
meno tempo e luce
e poche parole
corte, le preferisco.
Il segno meno è una linea orizzontale
una lama sul collo,
un peso insopportabile.

(Da Danzeranno gli insetti, Marco Saya Edizioni, Milano, 2016)

Pubblicato da

Critica Impura

Letteratura, filosofia, arte e critica globale.

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