Tuğrul Tanyol, Il cavallo bianco

Vagando in silenzio per città incendiate
Nel vuoto delle piazze vuote e delle strade sporche
Dove tutti inseguivano l’eco

Seduto nel cortile buio
Risuonavano in me i tam-tam rapaci della morte
Vidi tutti gli idoli ancora innalzati
E la mia vita svanire lontano, come un cavallo bianco.

Tu dormivi
Nella stanza senza sole in strade sporche
Uno dopo l’altro i caseggiati mi crollavano addosso
E le strade prendevano vita e mi stringevano il collo
Tu dormivi
Tu dormivi
Per svegliarti in una notte differente.

Mentre il silenzio cresceva con le ali pesanti
Il buio si posava sulla tua finestra
E le ombre si sospendevano ad altre ombre…
La città brucia, non lo senti?

Vagando in silenzio per città incendiate
Risuonavano in me i tam-tam rapaci della morte
Vidi dolore mutarsi in dolore,
Odio in odio, buio in buio
E la mia vita svanire lontano, come un bianco cavallo

 

(Da Elinden Tutun Günü – Tenete il giorno per la mano, 1983)

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