Roberto Franco, Nella tenebra il volto

Neri i frutti dell’alba
Tra i miei seni premuti
Muti i miei occhi nella morte del cielo
Giù nella corte delle brevi stagioni
Come signore del tempo si ergono
Dame che muovono il sangue e la sorte
Finché non affiora il tuo duplice velo
E una lastra del cosmo trema sotto l’aurora,
Piove, sulla terra vergine
Nasce il tramonto perché possa il tumulto
degli elementi sapere
Che dormirà nel tuo lembo di seno
Prima che un uomo lo possa vedere;
Notte giaciglio di tutte le stelle
Nuda sorregge il mio sogno crudele
La mia coscienza è uno scherzo del sonno
Quando mi squarcia la gelida pelle
E le comete di adesso e di allora
Sono i momenti rubati dal vento
Nel bruno pascolo del nostro amore
Quando placasti la mia prima sete

 

(Da Scrittura Corporea, inedito)

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