Davide Cortese, Le mie mani, secoli or sono

Le mie mani, secoli or sono
furono tatuate sul petto
di un giovane marinaio di Lisbona.
(Stringevano l’elsa di una spada.)
E’ già accaduto
nella canzone di un vecchio di Baghdad
il bacio che io e te ci siamo appena dati
dicendoci: “tu sei il mio demone”,
“il mio demone sei tu”.
Qualcuno mi ha già conosciuto
a un ballo in maschera a Dresda
nel 1723.

(Da Darkana, LietoColle 2017)

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