Romano Morelli, Gli Dèi Cadono

Gli dèi cadono

la luce irrompe, vince

fonde

i ripari -repères-,

le parole strisciano senza più fascini.

Il grumo

il nostro cuore vuoto è ancora teso

 

solo più povero, solo più loquace:

la luce brucia e tu cerchi ancora

Dio tra i cocci,

nella vetrina d’un negozio di scarpe.

Non lasci eredi se non ‘mondizia,

una lunga, argenteo-opaca,

secca scia di parole

come di lumaca.

Dèi cadono

la luce giace.

 

(Da Questo essere. Poesie 1988-2010, Mimesis Edizioni 2013)

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