Luca Bresciani, Il peso specifico del pianto

Il peso specifico del pianto
è maggiore di quello del tempo.
Il viso crolla dritto
come un filo a piombo
conficcando gli occhi
sul fondo degli istanti.
È così che si muore adesso:
meridiane esiliate nel fango
a indicare un’ora che non esiste
se il cielo si volta dall’altra parte.

 

(Da L’elaborazione del tutto, Interno Poesia Edizioni 2017)

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