Gian Mario Villalta, Si diceva che una festa era stare così

Si diceva che una festa era stare così,
con le braccia vicine, tutto il mangiare nei piatti,
il buio degli alberi, l’estate piena dei suoi rumori.
“Possiamo farlo ogni volta…”
Dalle parole sapore e parole dai sapori.
Le nuove serate insieme a tavola,
i progetti, le date… ci apparivamo migliori,
gli amici e noi, per prova
nel ricordo del dopo… una prossima volta
in questa prima accadeva, pensata, e pareva ripetersi
come non sarebbe più stata.

 

(Da Vanità della menteMondadori 2011)

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