Vladimir D’Amora, Canta a me – chi?

canta a me – chi?

chi canta? la musa… ciò

è

un io…

un io irato: un

io in un eccesso – in deportazione a Musa

di Musa: un io

scosso da

io: eccessivamente ospitato

ospitale: è

funesto

che io si faccia

cantare

per cantare: è

l’ira è il

funesto

la facies di io

della coalescenza reale

di fu

di è

di sarà: sarà

il canto

un essere da essere

come una istanza di ferita

la stanza è ferita

perché io è in

sfratto

di canto: canta

in un dettato

dichten

rapprendersi

cagliarsi di una voce

di voce urata

ferita

vendicativa

di un reale

istante in un sensibile

eternato

irato

eccessivamente amato.

 

(inedito)

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